Chi sono
Consulente marketing freelance dal [anno da inserire]. Faccio una cosa sola: collegare pubblicità, dati e funnel in un sistema che funziona davvero.
Ho iniziato a occuparmi di advertising quando era ancora possibile lanciare una campagna Meta con 20 euro e capire esattamente cosa stava succedendo. Poi gli account sono diventati più complessi, i dati più frammentati, e le agenzie hanno continuato a vendere report invece di rispondere alle domande reali.
Oggi lavoro come freelance su un numero selezionato di account attivi — principalmente e-commerce Made in Italy e PMI B2B. Gestisco Meta Ads e Google Ads, ma il lavoro non finisce lì: tracciamento, funnel, automazioni AI fanno parte dello stesso sistema. Non ha senso ottimizzare una campagna se il dato che misura il risultato è sbagliato.
Non propongo soluzioni prima di capire il problema. Ogni nuovo progetto parte da un audit: guardo gli account, il tracking, i dati di conversione. Solo dopo si decide cosa fare. Sembra ovvio, ma non lo è — la maggior parte dei consulenti entra con la soluzione già in mano.
[1-2 righe personali opzionali — città, interessi, qualcosa di reale]
Perché lavoro così
Full-stack, non solo ads
La maggior parte dei consulenti advertising ottimizza le campagne. Io guardo il percorso intero: dalla campagna al clic, dal clic alla landing, dalla landing alla conversione, dalla conversione al dato che misura tutto. Ogni pezzo influenza gli altri. Una campagna ben costruita su un funnel rotto è budget sprecato. Un tracking impreciso rende invisibili i risultati di qualsiasi ottimizzazione.
Freelance, non agenzia
Lavorare con me significa lavorare con me — non con un account manager che fa da traduttore tra te e il team che esegue. Non ho junior che gestiscono gli account in autonomia, non ho strutture da mantenere che influenzano le decisioni. La relazione è diretta, il contesto non si perde tra un passaggio e l'altro. Per chi ha già avuto esperienze con agenzie dove non si capiva mai chi stava davvero lavorando sull'account, la differenza è concreta.
Diagnosi prima della soluzione
Prima di proporre qualsiasi cosa, guardo i dati. Questo significa che nella prima call non arrivo con un'offerta — arrivo con domande. Cosa stai misurando? Cosa ti aspetti che cambi? Cosa non stai riuscendo a leggere? Solo dopo aver capito il problema reale ha senso parlare di come risolverlo.
Cosa non faccio
Non gestisco brand awareness senza conversioni misurabili. Non lavoro su account a cui non ho accesso diretto ai dati. Non vendo pacchetti standard: ogni progetto parte da un audit e si struttura su quello che emerge. Se quello che cerchi è un esecutore che prende istruzioni senza fare domande, non sono il consulente giusto.
Se questo modo di lavorare ti suona, scrivimi.